11° CONVEGNO "CONTATTI E MEDIANITA'" MILANO
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11° CONVEGNO "CONTATTI E MEDIANITA'" MILANO
Per chi fosse interessato, domenica 10 febbraio 2008 a Milano, nei pressi della stazione centrale , si terrà l' 11 Convegno sul tema "Contatti e Medianità".
Per ulteriori informazioni allego il link dell'evento.
http://www.animanews.it/eventi%20speciali.htm
Per ulteriori informazioni allego il link dell'evento.
http://www.animanews.it/eventi%20speciali.htm
Re: 11° CONVEGNO "CONTATTI E MEDIANITA'" MILANO
Ero interessata e ci sono stata!
Molto interessante e ben organizzato, svolgendosi in giornata non mi ha dato quel senso di stanchezza e svogliatezza dei lunghi convegni, in cui al terzo giorno si giunge al limite della capacità di assorbimento e, involontariamente, ci si ritrova a desiderare l'aria aperta.....(sono un po' contadina, lo sapete....).
Belli tutti gli interventi, ma sono rimasta particolarmente colpita da Manuela Racci (l'oltre nella filosofia antica), Manuela Pompas (medianità, un ponte sull'infinito) e Alessio Tavecchio (la fede e il pensiero positivo).
Una vera folgorazione l'ho avuta per il prof.Igor Sibaldi (che non conoscevo) e di cui mi riprometto di leggere e conoscere quanto più possibile: un vero illuminato!!!!
Mi è scappato più di un sorrisetto (e me ne vergogno anche un po'
) nel sentire la teoria degli entroterrestri di Agartha dalla voce del sig. Federico Cellina: secondo lui il nostro pianeta sarebbe cavo e abitato da una popolazione super-umana, evolutissima.
Tu, Claudio WM, ne sai qualcosa? E che ne pensi?
Per finire, un caro saluto a Lucia, a Claudio TDS e a Mariantonia, graditissimi compagni di questa breve esperienza.
Molto interessante e ben organizzato, svolgendosi in giornata non mi ha dato quel senso di stanchezza e svogliatezza dei lunghi convegni, in cui al terzo giorno si giunge al limite della capacità di assorbimento e, involontariamente, ci si ritrova a desiderare l'aria aperta.....(sono un po' contadina, lo sapete....).
Belli tutti gli interventi, ma sono rimasta particolarmente colpita da Manuela Racci (l'oltre nella filosofia antica), Manuela Pompas (medianità, un ponte sull'infinito) e Alessio Tavecchio (la fede e il pensiero positivo).
Una vera folgorazione l'ho avuta per il prof.Igor Sibaldi (che non conoscevo) e di cui mi riprometto di leggere e conoscere quanto più possibile: un vero illuminato!!!!
Mi è scappato più di un sorrisetto (e me ne vergogno anche un po'
Tu, Claudio WM, ne sai qualcosa? E che ne pensi?
Per finire, un caro saluto a Lucia, a Claudio TDS e a Mariantonia, graditissimi compagni di questa breve esperienza.
Re: 11° CONVEGNO "CONTATTI E MEDIANITA'" MILANO
Cara Angela, puoi dirci qualcosa di "succoso" che ha detto questo sig. Igor Sibaldi?
GIO'
GIO'
Re: 11° CONVEGNO "CONTATTI E MEDIANITA'" MILANO
Giovanna, il titolo dell'intervento di Sibaldi suonava piuttosto scoraggiante per chi, come me, non ha fatto studi classici: " Il fondamento filosofico moderno delle ricerche sull'aldilà".
Ma a parlare era un uomo diretto, erudito eppure semplicissimo nell'esporre i suoi concetti, logico e rigoroso nel percorso espositivo. Insomma, ascoltarlo è stata per me un'esperienza avvincente e....convincente.
Ha iniziato dicendo che la filosofia che si studia a scuola, per quanto fondamentale, non è vera filosofia, ma "storia della filosofia", perché l'uomo è in continuo cambiamento e altrettanto devono considerarsi i limiti della sua conoscenza.
Per Sibaldi, noi stessi, che ci poniamo oggi domande sul perché e sul dopo, siamo i moderni filosofi.
Per essere compiutamente tali, dobbiamo però saperci spogliare da tutto ciò che mentalmente abbiamo assunto senza condividerlo (intimamente, intendo), da tutto ciò che ci è stato imposto a forza dalla cultura del nostro tempo e porci di fronte ad ogni questione in modo critico: saremo pronti ad elevarci spiritualmente solo quando ci sapremo liberare da quelli che lui ha chiamato i "traumi" (cioè le violenze al nostro io) subiti in anni e anni di condizionamento mentale.
La parola trauma, oltretutto, pare essere la giusta traduzione di una parola ebraica che, nel vangelo, è stata erroneamente tradotta con "peccato".
Sostituendo, nelle scritture, la giusta accezione di questo termine ci troviamo di colpo liberi dal concetto di colpa da espiare: non quindi una trasgressione da emendare, bensì un "mancare il bersaglio" che può danneggiare il nostro percorso e in ogni caso ci responsabilizza per il futuro.
Purtroppo non ho potuto presenziare fino alla fine perché partiva il mio treno, ma Lucia ha registrato tutto e mi ha promesso di passarmi il file della registrazione.
Intanto ho trovato altre sue conferenze in mp3 su questo sito:
http://www.lachiavedivolta.org/cornucopia_multimediale/
prova a sentirne una tu stessa e ti renderai conto del particolare carisma di questa persona.

Ma a parlare era un uomo diretto, erudito eppure semplicissimo nell'esporre i suoi concetti, logico e rigoroso nel percorso espositivo. Insomma, ascoltarlo è stata per me un'esperienza avvincente e....convincente.
Ha iniziato dicendo che la filosofia che si studia a scuola, per quanto fondamentale, non è vera filosofia, ma "storia della filosofia", perché l'uomo è in continuo cambiamento e altrettanto devono considerarsi i limiti della sua conoscenza.
Per Sibaldi, noi stessi, che ci poniamo oggi domande sul perché e sul dopo, siamo i moderni filosofi.
Per essere compiutamente tali, dobbiamo però saperci spogliare da tutto ciò che mentalmente abbiamo assunto senza condividerlo (intimamente, intendo), da tutto ciò che ci è stato imposto a forza dalla cultura del nostro tempo e porci di fronte ad ogni questione in modo critico: saremo pronti ad elevarci spiritualmente solo quando ci sapremo liberare da quelli che lui ha chiamato i "traumi" (cioè le violenze al nostro io) subiti in anni e anni di condizionamento mentale.
La parola trauma, oltretutto, pare essere la giusta traduzione di una parola ebraica che, nel vangelo, è stata erroneamente tradotta con "peccato".
Sostituendo, nelle scritture, la giusta accezione di questo termine ci troviamo di colpo liberi dal concetto di colpa da espiare: non quindi una trasgressione da emendare, bensì un "mancare il bersaglio" che può danneggiare il nostro percorso e in ogni caso ci responsabilizza per il futuro.
Purtroppo non ho potuto presenziare fino alla fine perché partiva il mio treno, ma Lucia ha registrato tutto e mi ha promesso di passarmi il file della registrazione.
Intanto ho trovato altre sue conferenze in mp3 su questo sito:
http://www.lachiavedivolta.org/cornucopia_multimediale/
prova a sentirne una tu stessa e ti renderai conto del particolare carisma di questa persona.
Re: 11° CONVEGNO "CONTATTI E MEDIANITA'" MILANO
La terra cava, Angela? Si, so che dovrebbe partire una spedizione per il Polo Nord per cercare il "buco" d'ingresso, che sarebbe stato avvistato dai primi esploratori del '900. Ora che il ghiaccio si sta sciogliendo, dovrebbe essere più facile trovare il famoso :
"Polo: il buco con lamenta ..... TERRA intorno"!!! 
PER PARTECIPARE:
http://www.ourhollowearth.com/VoyagetoHollowEarth.htm[url=http://images.google.com/imgres?imgurl=http://www.ourhollowearth.com/northpolaropening.gif&imgrefurl=http://www.ourhollowearth.com/VoyagetoHollowEarth.htm&h=462&w=509&sz=36&tbnid=2XVkC57WULNyGM:&tbnh=119&tbnw=131&prev=/images%3Fq%3Dhollow%2Bearth%26um%3D1&start=3&sa=X&oi=images&ct=image&cd=3][/url]
"Polo: il buco con la

PER PARTECIPARE:
http://www.ourhollowearth.com/VoyagetoHollowEarth.htm[url=http://images.google.com/imgres?imgurl=http://www.ourhollowearth.com/northpolaropening.gif&imgrefurl=http://www.ourhollowearth.com/VoyagetoHollowEarth.htm&h=462&w=509&sz=36&tbnid=2XVkC57WULNyGM:&tbnh=119&tbnw=131&prev=/images%3Fq%3Dhollow%2Bearth%26um%3D1&start=3&sa=X&oi=images&ct=image&cd=3][/url]
ALS
Claudio WM
Claudio WM
Re: 11° CONVEGNO "CONTATTI E MEDIANITA'" MILANO
Cara Angela, io penso proprio che questo "condizionamento mentale" sia il nostro ostacolo più grosso per il contatto con i nostri Angeli.
I popoli antichi credevano alla sopravvivenza "per istinto", a volte mi chiedo se l'uomo non lo sappia da sempre, lo SA il suo spirito, la sua consapevolezza profonda. E penso che noi, col cosiddetto progresso, l'abbiamo "dimenticato".
Voglio guardare il sito di questa persona, per ora sto leggendo il Libro degli Spiriti di Allan Kardek, che ieri, fortunatamente, ho trovato su un sito internet e l'ho scaricato.
Ti abbraccio
GIO'
I popoli antichi credevano alla sopravvivenza "per istinto", a volte mi chiedo se l'uomo non lo sappia da sempre, lo SA il suo spirito, la sua consapevolezza profonda. E penso che noi, col cosiddetto progresso, l'abbiamo "dimenticato".
Voglio guardare il sito di questa persona, per ora sto leggendo il Libro degli Spiriti di Allan Kardek, che ieri, fortunatamente, ho trovato su un sito internet e l'ho scaricato.
Ti abbraccio
GIO'
Re: 11° CONVEGNO "CONTATTI E MEDIANITA'" MILANO
CARO CLAUDIO, SAI COSA TI DICO?
DEGLI EXTRATERRESTRI NON MI INTERESSA ASSOLUTAMENTE NIENTE.
CI SONO? NON CI SONO? bho!
Che CI INTERESSA? A me interessano solo i nostri Angeli.
GIO'
DEGLI EXTRATERRESTRI NON MI INTERESSA ASSOLUTAMENTE NIENTE.
CI SONO? NON CI SONO? bho!
Che CI INTERESSA? A me interessano solo i nostri Angeli.
GIO'
Re: 11° CONVEGNO "CONTATTI E MEDIANITA'" MILANO
...e se gli ET avessero sviluppato la macchina del tempo? Che ne diresti? 
ALS
Claudio WM
Claudio WM
Re: 11° CONVEGNO "CONTATTI E MEDIANITA'" MILANO
Cara Giovanna, a mio parere il vero ostacolo è dato dal fatto che la maggior parte delle persone si avvicina alla "filosofia intesa come ricerca della sapienza" dopo un evento tragico, un lutto in quanto si cerca di curare questa 'ferita' parlando con l'aldilà.
Come sostiene Igor Sibaldi (e con il quale sono pienamente d'accordo) il dolore e la successiva ricerca di medianità ha la funzione di svegliarci, di farci capire che questo mondo è 'stretto', è solo una parte del TUTTO.
Mettersi in contatto con l'aldilà non ha solo una funzione consolatoria; la medianità deve essere 'utilizzata' per correggere e migliorare l'aldiqua in quanto il compito della 'filosofia' è quello di portare alla conoscenza della verità.
La teosofa Giuditta Dembech nel suo intervento dal tema "Medianità oggi" ci rassicura sul fatto che non siamo soli ad affrontare il dolore, c'è sempre qualcuno in ascolto, 'miliardi di creature amorevoli pronte a darci il loro aiuto'.
Sta a noi chiederglielo.
Medianità oggi
Come sostiene Igor Sibaldi (e con il quale sono pienamente d'accordo) il dolore e la successiva ricerca di medianità ha la funzione di svegliarci, di farci capire che questo mondo è 'stretto', è solo una parte del TUTTO.
Mettersi in contatto con l'aldilà non ha solo una funzione consolatoria; la medianità deve essere 'utilizzata' per correggere e migliorare l'aldiqua in quanto il compito della 'filosofia' è quello di portare alla conoscenza della verità.
La teosofa Giuditta Dembech nel suo intervento dal tema "Medianità oggi" ci rassicura sul fatto che non siamo soli ad affrontare il dolore, c'è sempre qualcuno in ascolto, 'miliardi di creature amorevoli pronte a darci il loro aiuto'.
Sta a noi chiederglielo.
Medianità oggi





